Eccoci giunti al III capitolo, dal titolo “Ottobre 1943”, di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” dello scrittore Remo Rapino. A interpretarlo è il lancianese Marcello Marciani, che ringraziamo di cuore, poeta in lingua italiana e in dialetto.
Addentriamoci, dunque, nell’ottobre lancianese del 1943.
Mi vengono alla testa rammemorazioni antiche…

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Oggi è sabato, in altri tempi, non troppo lontani, saremmo andati a teatro. Grazie a Edoardo Oliva, attore e regista, che ci regala una breve pièce teatrale, interpretando un brano del II capitolo di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, dello scrittore Remo Rapino, dal titolo “1927… 1943”.
I numeri invece mi facevano sognare più delle parole…
La macchina del tempo ci porta nel 1926, “anno che sulla terra entra in scena Bonfiglio Liborio, però d’estate”. Con grande emozione, inauguriamo il ciclo di letture “liboriane”, interpretate da attori e scrittori abruzzesi. Non mancheranno incursioni in altri dialetti.
Godiamoci, intanto, il video dell’attrice e regista Rossella Mattioli, che ringraziamo di cuore, alle prese con il primo capitolo del romanzo di Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020.

Le Edizioni Alter Ego, in collaborazione con l’agenzia di servizi editoriali Scribo e la libreria D’Ovidio di Lanciano, presentano, venerdì 19 luglio, alle 21.15, nella suggestiva cornice del Parco dei Priori di Fossacesia, il nuovo romanzo dello scrittore pugliese Giovanni Capurso, “Il sentiero dei figli orfani“.
Intervento critico del poeta e scrittore Rolando D’Alonzo. Dialoga con l’autore Nicoletta Fazio. Leggerà brani tratti dal libro Giuseppina Fazio.
L’evento è patrocinato dal Comune di Fossacesia e conclude i tre appuntamenti organizzati da Scribo al Parco dei Priori.
Ingresso libero.

 

Giovanni Capurso è nato a Molfetta (BA) nel 1978. È docente di Filosofia e Storia nei licei baresi, giornalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi “Nessun giorno è l’ultimo” (Curcio) e “La vita dei pesci” (Manni). Scrive regolarmente per numerosi periodici e blog.

Siamo agli inizi degli anni Novanta, a San Fele, paesino della Lucania talmente in alto che gli altri paesi sembrano «presepi accartocciati» e dove il tempo è sbiadito e sospeso come in una vecchia fotografia. Qui il giovane Savino si affaccia all’età acerba dell’adolescenza insieme all’amico di origine albanese, Radu, detto l’Anguilla (sottinteso il riferimento al protagonista de La luna e il falò), per la sua abilità nel tuffarsi nel torrente del Bradanello.
«Il bene e il male nessuno me li aveva mai spiegati, e in quel periodo li ho dovuti conoscere poco alla volta, con naturalezza», recita uno dei passi inziali del romanzo, e l’apprendistato inizierà proprio durante un’estate particolare, dapprima con la morte di nonna Giulia e il carico di dolore negli occhi di suo padre Michele, dal quale Savino ha ereditato il «demone della malinconia». Allo schietto e premuroso zio Gaetano deve invece il «demone del dubbio». Del nucleo famigliare del protagonista fanno parte anche la madre Carmela, pragmatica e amorevole, e Aldo, il fratello maggiore con l’arroganza di chi crede di avere già oltrepassato il ponte tra adolescenza ed età adulta e invece è solo pochi passi più in là.
«Principiante della vita», Savino percorrerà l’estate come si esplora una strada in salita. Ma la vita non è una successione di passi giusti o strade sicure, piuttosto è un’arrampicata fino alla cima della montagna del proprio destino. Il suo tragitto sarà scandito da incontri inattesi: il primo è con Adamo, un forestiero trasferitosi ai margini del paese, con un passato da alcolizzato e un presente all’apparenza inchiodato alla sua sorte di sconfitto; l’altro con Miriam, una ragazzina di città in vacanza con la madre e il patrigno, vecchio amico della famiglia di Savino. Miriam è bella, disinibita, e diventerà il sogno in cui si cullano le irrequiete notti del protagonista, turbato da un sentimento che scopre per la prima volta dentro di sé. Un sogno tuttavia destinato a infrangersi contro una realtà che si rivelerà drammatica.
A distanza di alcuni anni, Savino diventato adulto, ha scelto come molti abitanti di questa terra capace di lasciare orfani i propri figli, la via dell’abbandono per cercare altrove la propria vocazione. Ora è di ritorno per il trigesimo di suo padre.
Il sentiero dei figli orfani racconta dunque un percorso di formazione e di passaggio da un’età all’altra, sino alla riscoperta delle proprie radici.

Bellissima serata ieri, venerdì 5 luglio,  nell’incantevole scenario del Parco dei Priori, a Fossacesia, per la presentazione dell’antologia di racconti “Il tempo, gli uomini, le cose”, curata dall’agenzia Scribo e edita dalla casa editrice IlViandante. Grazie al numeroso pubblico intervenuto, agli autori, al Comune di Fossacesia, che ha patrocinato l’iniziativa, all’Associazione “La Pecora Nera” per la fattiva collaborazione e all’editore Arturo Bernava.
Il volume, frutto del Premio di selezione editoriale “Racconti tricolore”, contiene 29 racconti, eterogenei per stile e contenuto, incentrati sul tema dell’ “italianità”, interpretato da ciascuno dei ventinove autori in maniera personalissima e originale.

Il 5 luglio a Fossacesia sono stati presenti ben 13 autori antologizzati: Salvatore Luciano Bonventre, Adriana De Leonardis, Giovanni Di Guglielmo, Irene Giancristofaro, Libera Iannetta, Giovanni Marangio, Umberto Nasuti, Sara Palladini, Valerio Ruggieri, Dante Troilo, Maria Pia Vittorini, Cristian Zulli, Giusi Zulli Marcucci.

RASSEGNA STAMPA DELL’EVENTO:

https://centralmente.com/2019/07/04/fossacesia-presentazione-antologia-racconti-tempo-uomini-cose/?fbclid=IwAR38M1cN21cSJU7DDpzKL7Wr4Q0RrDVJn67uSgO0Az5n4sbbI2VHB_d4CRg

http://www.lancianonews.net/notizie/arte/9326/domani-a-fossacesia-la-presentazione-dellantologia-il-tempo-gli-uomini-le-cose?fbclid=IwAR2OTz6eAM1tFkHEQyF_tafUfAmcHWzLyJVL-Xu8KV9f7PSXONwhkaP8Uy4

https://www.abruzzonews.eu/events/il-tempo-gli-uomini-le-cose-fossacesia-5-luglio-2019

http://www.ilcentro.it/cultura-e-spettacoli/antologia-di-scrittori-1.2254212

 

Quotidiano Il Centro, pagina Spettacoli, 11 luglio 2019

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